ADOLESCENZA

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Poniamo particolarmente attenzione a questa fascia evolutiva perché, se da una parte l’adolescenza è una fase dello sviluppo che presenta delle fisiologiche crisi, essa comporta anche compiti evolutivi complessi che riguardano i cambiamenti corporei dovuti alla pubertà, la separazione dalle figure genitoriali, il legame con il gruppo dei pari, la costruzione di un sistema personale di valori e ideali.

Occorre quindi, come genitori e docenti, porre particolare attenzione ad eventuali segnali di disagio come forme di solitudine disadattive (es. l’isolamento o il ritiro sociale) o eccessive paure legate al timore di “non essere all’altezza”.

I ragazzi possono temere anche di deludere le aspettative familiari o provare un eccessivo sentimento di solitudine nei confronti dei genitori quando essi non li sostengono nel processo di autonomizzazione favorendo l’emergere di traiettorie evolutive disfunzionali.

Nel portare a termine i compiti di sviluppo relativi ai cambiamenti fisici e corporei, l’adolescente, in alcuni casi, può provare forte disagio e sofferenza come nelle forme di dismorfofobia (eccessive paure legate al peso o avversione per specifiche parti del proprio corpo) o nella disforia di genere in cui il ragazzo o la ragazza ha un vissuto di inadeguatezza rispetto al proprio genere biologico e sente di appartenere al genere opposto.

L’adolescente oggi trova in Rete potenziali pericoli ma anche molti stimoli che contribuiscono alla sua costruzione identitaria e che possono rappresentare delle opportunità per la realizzazione dei propri talenti, del proprio futuro personale o professionale.

Per questo è utile un lavoro educativo e preventivo che non abbia come obiettivo esclusivo quello di limitare l’accesso alla Rete e di sottolineare gli innumerevoli rischi correlati all’utilizzo di internet, ma che comporti l’acquisizione e lo sviluppo di competenze che permettano ai ragazzi di approcciarsi con sicurezza al mondo online